«L’Ue? Non cade dal cielo».
Ecco le foto di famiglia
Dal Trattato di Roma fino all'Erasmus. Le tappe fondamentali di 50 anni di Ue.

«L’Europa non cade dal cielo» ammoniva Altiero Spinelli, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. In effetti l’Unione europea è anche il frutto quotidiano del lavoro di molte persone, conosciute e non, che si sono impegnate nella sua costruzione, giorno dopo giorno. Di seguito 10 scatti per ripercorrerne alcune delle tappe fondamentali.

Founding fathers (Copyright Médiatèque de la Fondation Jean Monnet poru l’Europe, Lusanne)

 

1950, l'Europa riparte da carbone & acciaio

Ricreare una «solidarietà di fatto» tra i nemici di ieri condividendo la produzione delle materie prime della guerra. Questa l'idea alla base della creazione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio proposta dal Ministro degli Esteri francese Robet Schuman (al centro nella foto) il 9 maggio 1950 grazie a un'idea del suo braccio destro Jean Monnet (a sinistra). La riconciliazione franco-tedesca e la pace europea ripartiranno da qui.

Foto: Médiatèque de la Fondation Jean Monnet pour l’Europe, Lausanne

 

25th March 1957: the Treaties of Rome (Credit © European Community, 2007)

 

1957, il parto della Cee a Roma...

Dopo il fallimento, nel 1954, della Comunità Europea di Difesa, che avrebbe creato un esercito europeo e un governo politico, il 25 marzo di tre anni dopo vengono firmati i Trattati di Roma: quello sulla Comunità Economica Europea e quello sulla Comunità Europea dell’Energia Atomica (che però resterà lettera morta). La creazione di istituzioni sovranazionali per raggiungere obiettivi comuni è una scelta rivoluzionaria.

Foto: Comunità Europea

 

People against customs 2/12/85 (Credit © European Community, 2007)

 

... Ma le frontiere cadranno solo dopo

Dimostranti chiedono l’abolizione dei dazi doganali. L’unione doganale sarà raggiunta nel 1968 ma il mercato unico giungerà a compimento solo nel 1993. L’integrazione economica è stato il principale campo di azione dell’Unione europea.

Foto: Comunità Europea

 

De Gaulle blocs Europe(Foto Rustman/Flickr)

 

1965, De Gaulle blocca l’Europa

Il 30 giugno del 1965 De Gaulle lancia la politica della “sedia vuota”: la Francia non partecipa più alle riunioni europee come segno di protesta. Per difendere gli interessi agricoli francesi si oppone al principio del voto a maggioranza in nome dell'«Europa delle nazioni». Lo stallo viene superato il 29 gennaio 1966 col compromesso di Lussemburgo che concede il diritto di veto su questioni giudicate vitali. Ma la costruzione europea accuserà il colpo a lungo.

Foto: Rustman/Flickr

 

First european Parliament elections (Foto Rustman/Flickr)

1979, l'Europarlamento eletto

Il 20 luglio 1979 la francese Simone Veil, nota in patria per aver firmato la legge sull'aborto, è presidente del primo Parlamento europeo eletto a suffragio universale. I poteri sono ridotti ma, da fatto meramente diplomatico, l'Europa comincia a divenire democrazia.

Foto: Comunità Europea

 

Erasmus program:afterhour in Belin(Photo: Lasse Jansen)

1987, parte l'Erasmus

Mentre l'Europa politica viene rilanciata dalla Commissione guidata da Jacques Delors, prende il via il programma di scambi universitari. Ad oggi sono oltre un milione gli studenti che hanno potuto studiare in un'altro paese europeo. Nella foto, studenti Erasmus a Berlino.

Foto: Lasse Jansen

 

600 kilometer long human chain across the three Baltic States (courtesy of the Baltic Assembly)

 

1989, la cortina di ferro prima trema...

Durante gli anni Ottanta aumenta la contestazione nel blocco comunista. Nella foto, una parte della lunga catena umana, oltre 600 km, che ha attraversato Lettonia, Lituania ed Estonia il 23 agosto 1989, per protesta contro l'occupazione sovietica.

Guarda il video della catena umana

Per gentile concessione della Baltic Assembly

 

9 November 1989 Collapse of the Berlin wall (Gavin Stewart/Flickr)

 

... e poi crolla

Il 9 novembre crolla il Muro di Berlino: i berlinesi dell’Est attraversano senza incontrare resistenza i check point. Il simbolo della cortina di ferro che separava artificialmente l’Europa diventa storia. Ci vorranno però più di 15 anni perché dieci paesi europei un tempo membri del blocco comunista diventino, tra il 2004 e il 2007, membri dell'Ue.

Foto: Gavin Stewart/Flikr

 

Freedom of movement: Schengen (© European Parliament, 2007)

 

1995, passaporto addio
All’interno della aerea Schengen i cittadini dell’Unione possono muoversi in assoluta libertà. La libera circolazione di persone, merci, capitali e servizi sono i cardini del mercato unico.

Foto: Parlamento Europeo

 

1st January 2002, Euro jump in the wallet: In the 70s the European federalist movement mint a coin, call Euro.(courtesy of Jacopo di Cocco, private archieve)

2002, l'Europa nel portafogli

Lanciato col Trattato di Maastricht del '92, il 1° gennaio di dieci anni dopo l’Euro diventa realtà ed è oggi la moneta di tredici dei ventisette paesi dell’Unione europea. Nella foto, una curiosità d’epoca: l’Euro coniato nel 1972 a Bologna dal Movimento federalista europeo.

Per gentile concessione di Jacopo di Cocco, archivio privato

 

The French Non (Thonioz/Flickr)onioz

 

2005, stop alla Costituzione Europea

Il No francese e olandese al Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa ha segnato la storia recente dell’Ue. Alcuni paesi hanno ratificato comunque il Trattato, ma il futuro (suo e della costruzione europea) rimane incerto.

 

Da Cafebabel.com