Per Bush stop al Senato
Bocciato il piano Iraq

La commissione Esteri vota contro l'invio di nuove truppe. La risoluzione non è vincolante per la Casa Bianca. Solo ieri Bush aveva chiesto sostegno per la sua strategia

WASHINGTON, 24 gennaio 2007. - Il Senato Usa boccia la politica di Bush per l'Iraq. La commissione Esteri ha detto no al piano del presidente americano che prevede l'aumento delle truppe. Dodici i voti contrari, mentre sono stati solo nove i sì. Anche un senatore repubblicano si è espresso contro il progetto dell'inquilino della Casa Bianca. Il voto dell'assemblea è previsto per la prossima settimana.

Il voto di 12-9 manda la risoluzione ora all'attenzione dell'assemblea plenaria del Senato. La risoluzione esprime un netto disaccordo con la strategia della Casa Bianca, basata sull'invio di oltre 21.000 militari di rinforzo in Iraq. A votare contro Bush è stato anche un esponente del suo partito, il senatore repubblicano Chuck Hagel.

La risoluzione non è vincolante per la Casa Bianca, ma i suoi sostenitori sperano che convinca il presidente a riconsiderare la strategia irachena. La bocciatura arriva il giorno dopo il discorso sullo stato dell'Unione, in cui Bush si era detto convinto che non fosse troppo tardi per modificare le sorti della guerra in Iraq con una nuova strategia. "Vi chiedo di darle una possibilità perché possa funzionare" aveva chiesto martedì il presidente.

La risoluzione votata dal Congresso "non è un tentativo di imbarazzare il presidente" ha detto il senatore Joseph Biden, a capo della commissione. "E' un tentativo di salvare il presidente dal commettere un errore significativo riguardo la nostra politica in Iraq".

 

Da Repubblica.it