Governo, il Senato approva la fiducia

162 voti a favore e 157 contrari.

ROMA, 28 febbraio 2007. - Il Senato concede la fiducia a Romano Prodi con 162 voti a favore e 157 contrari. In particolare 158 Sì sono arrivati da senatori eletti e 4 da senatori a vita (Ciampi, Scalfaro, Colombo, Rita Levi Montalcini). Hanno contribuito a far ottenere la fiducia all’esecutivo anche il senatore indipendente eletto all’estero Luigi Pallaro, l’ex segretario Udc, Marco Follini e i due "dissidenti" Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Tutti presenti i senatori sia di maggioranza che di opposizione, assente in aula soltanto il senatore a vita, Sergio Pininfarina. Pur essendo presente, come annunciato, Giulio Andreotti ha scelto di non partecipare al voto, mentre Francesco Cossiga si è schierato contro.

SI' DI PALLARO E QUATTRO SENATORI A VITA, ANDREOTTI SI ASTIENE
A favore si sono dichiarati tutti i senatori dell’Unione, i senatori a vita Scalfaro, Levi Montalcini, Ciampi e Colombo insieme a Marco Follini e al senatore Luigi Pallaro i cui voti sono stati dunque determinanti per centrare l’obbiettivo di Prodi per una maggioranza politica oltrechè numerica. Contro la fiducia hanno votato i senatori della Cdl e il senatore a vita Cossiga. I senatori a vita Andreotti e Pinifarina non hanno preso parte alla votazione. Il quorum richiesto per la maggioranza era dunque di 160 voti, essendo 320 su 322 i senatori presenti e 319 i votanti, non prendendo parte alla votazione per prassi il presidente Marini.

APPLAUSI E ABBRACCI PER PRODI
Un applauso dei senatori dell’Unione accompagna la proclamazione della conquista della fiducia al Senato da parte del Governo. Romano Prodi, seduto nei banchi del Governo, stringe la mano ai ministri e poi si dirige speditamente verso il centro dell’Aula dove c’è Anna Finocchiaro: è per lei l’abbraccio più caloroso. All’uscita dall’Aula invece il premier si trattiene per qualche istante a colloquio con il senatore Domenico Fisichella che aveva manifestato forti perplessità sui Dico ma che ha votato la fiducia all’Esecutivo. Quando avviene la proclamazione in Aula sono praticamente vuoti i banchi della Cdl.

PRODI: «SONO MOLTO SODDISFATTO, C'E' AUTOSUFFICIENZA POLITICA»
«C’è l’autosufficienza sotto tutti gli aspetti anche senza i senatori a vita, che comunque sono senatori come gli altri». Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, risponde così ai giornalisti al suo rientro a Palazzo Chigi che gli chiedevano se con il voto del Senato fossero stati rispettati i paletti posti dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Fate voi i conti... E in più c’è anche Marini che non ha votato», ha quindi concluso.