Videogames, la storia a Monza
Inaugurata ieri l'esposizione che viaggia nella memoria dei videogiochi.

MONZA, 14 ottobre 2006. - Vuole essere un viaggio a ritroso nella memoria, Video Games History. Una full immersion pensata per i videogiocatori nostalgici, ma anche per chi, appena entrato nel mondo dei giochi interattivi, voglia scoprire trent'anni di storia alternativa della tecnologia. In attesa delle finali mondiali dei World Cyber Games, in programma dal 18 ottobre, Monza si è animata di vita videoludica, attirando appassionati da tutta Italia, ma anche alcuni eventi paralleli, come la mostra curata dallo staff di GamesCollection.it.

Video Games History espone decine di console del passato e del presente, da vedere e da provare, per una sorta di percorso interattivo, come lo definiscono gli organizzatori, attraverso l'evoluzione del videogioco. Reliquie tecnologiche per videogiocatori ultratrentenni, come il primissimo Magnavox Odissey di Ralph Baer, il Vectrex a grafica vettoriale o gli originali Atari di prima generazione, per passare alle prime (e alcune oscure) console di produzione giapponese, targate primi anni '80 e '90, fino ai pezzi più noti della storia recente, segnata da Microsoft e Sony.

La mostra sarà divisa in cinque sezioni, a partire dai primi anni '70 fino ai giorni nostri, e proporrà anche materiale per collezionisti, o per semplici nostalgici, come box, flyer o coin-op, per arrivare alle riviste e alle pubblicità del periodo. Quell'intero mondo che, in Italia, ha iniziato a prendere forma nel 1983, con la pubblicazione della prima rivista specializzata del nostro paese, la Videogiochi di Riccardo Albini. Un settore dal quale sono emersi giornalisti o sviluppatori divenuti famosi tra gli appassionati, alcuni dei quali interverranno anche a Video Games History, come Francesco Carlà, fondatore di Simulmondo.

Mentre i World Cyber Games, approdati quest'anno per la prima volta in Europa, celebrano la modernità, con sfide tra pro-gamer sui titoli di ultima generazione, il videogioco festeggia così i suoi oltre trent'anni scoprendo di avere una storia, non solo tecnologica, da raccontare. Video Games History, in questo senso, si candida ad essere un punto di riferimento per l'Europa, in un settore, quello della tecnologia dei videogiochi, finora poco celebrato nelle gallerie. L'evento italiano più importante rimane infatti tuttora la mostra Play, svoltasi a Roma nel 2002 al Palazzo delle Esposizioni.

L'esposizione, inaugurata ieri con ingresso gratuito, proseguirà fino al 22 ottobre presso l'Urban Center di Monza. Altre informazioni sul sito web della mostra.