NASSIRYA, 21 settembre 2006. - Il contingente italiano rientra, la missione Antica Babilonia è conclusa, la sicurezza della provincia è sotto la responsabilità irachena.
Così il ministro della Difesa, Arturo Parisi, alla cerimonia per il trasferimento della responsabilità in fatto di sicurezza tra il contingente italiano che opera a Nassiriya e le forze armate e di polizia irachena.
Nel suo discorso Parisi ha ricordato i tanti caduti sia iracheni che italiani per concludere positivamente la missione. «Ho sempre rifiutato sin dall'inizio del mio mandato - ha detto Parisi - di considerare l'idea di un ritiro delle truppe italiane dall'Iraq. L'Italia non è un Paese che si ritira. L'Italia e un Paese che mantiene i suoi impegni e completa le sue missioni. Allorchè l'Italia promette che resterà sino a quando le condizioni di sicurezza non saranno pienamente ristabilite in un'area, voi sapete e dovete sapere che potete contare sulla sua promessa qualsiasi siano le condizioni».
Ora il traguardo è tagliato, ha detto Parisi, la missione è compiuta ed il contingente completerà nel prossimo periodo tutte le operazioni che porteranno a concludere il rientro. Il ministro delle Difesa italiano ha però assicurato che l'Italia non volterà le spalle all'Iraq ma darà il proprio contributo politico ed economico ed assicurerà anche una «presenza civile che cercherà di coprire tutti i campi in cui si pensa di poter portare assistenza».
E infine, ci sarà la permanenza di una presenza militare, inquadrata nell'ambito della missione addestrativa della Nato, che potrà, sempre in campi addestrativi, assumere anche altre forme sempre che tale sia l'interesse di entrambi i Paesi.
Da La Stampa Web
