L'immigrazione in Messico:
occorrono leggi e regole nuove

Non esistono politiche pubbliche
per gli stranieri che vivono, o vogliono vivere, in Messico.


Un immigrante guatemalteco in Messico.


3 maggio 2010. - Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica e Geografia (INEGI), meno dell'uno per cento della popolazione messicana proviene da altri Paesi. La maggior parte di quelli che arrivano sono cittadini degli Usa, seguiti da guatemaltechi, spagnoli, cubani, canadesi, colombiani, argentini, centroamericani, asiatici ed europei.

100 mila stranieri abitano a Cittā del Messico, metropoli che a causa delle sue dimensioni e complicazioni risulta "difficile" per chi non č nato qui.

Nel 2008 la Commissione Nazionale per i Diritti Umani della capitale ha consegnato al Sindaco la "Diagnosi sui Diritti Umani nel Distretto Federale (Cittā del Messico)".

Nel capitolo che si riferisce all'immigrazione il documento avverte che la prima cosa che devono affrontare gli immigranti, i rifugiati e le vittime del commercio illegale di persone č la marginazione dato che non esistono politiche pubbliche e regolamenti specifici per gli stranieri. Uno degli ostacoli maggiori č l'accesso a diritti economici, sociali e culturali come alloggio, alimenti, salute ed educazione.

 

bullet

Leggete l'articolo del quotidiano Milenio.

Share