7 maggio 2008. - Barack Obama conquista agilmente la North Carolina mentre Hillary Clinton strappa in Indiana una vittoria di misura, dopo il thriller degli ultimi conteggi notturni nella Lake County. La nuova tappa elettorale conferma il testa a testa fra i due candidati alla nomination democratica che sarà assegnata dalla convention di Denver. Anche se è il senatore afroamericano ad uscire più rafforzato perché grazie al sistema proporzionale è lui che conquista il maggior numero dei delegati in palio.
Obama travolge Hillary in North Carolina con il 56 per cento dei voti contro il 42 grazie al voto in massa degli afroamericani, che gli hanno dato 9,2 suffragi su 10. In Indiana invece è Hillary ad avere più voti per via della mobilitazione del ceto medio bianco, operaio come rurale, che le permette di arrivare al 51 per cento dei voti contro il 49 di Obama. La tv Cbs è la prima che assegna l’Indiana a Hillary ma le concorrenti Cnn e Fox la seguono solo dopo lunghe ore per via di quanto avviene nella Lake County, la popolosa contea nel nord-ovest dello Stato dove gli afroamericani sono una parte consistente dell’elettorato e i conteggi si svolgono molto a rilento. L’ex First Lady sceglie comunque di annunciare la vittoria parlando a qualche centinaio di fan nel Murat Center di Indianapolis.
«E’ una vostra vittoria e grazie a voi andremo avanti a tutta velocità verso la Casa Bianca» ha detto Hillary, con a fianco il marito Bill e la figlia Chelsea. «Il nostro viaggio continua, mi metto subito al lavoro per le prossime sfide in West Virginia e Kentucky» ha aggiunto l’ex First Lady riferendosi ai prossimi appuntamenti delle primarie per far capire che non è affatto intenzionata a gettare la spugna. Poco prima era stato Obama a parlare ad una folla ben più numerosa a Raleigh, in North Carolina, facendo quasi un annuncio di vittoria: «Ci mancano solo 200 delegati per raggiungere il quorum della nomination». Obama chiede al partito di unirsi per far intendere a Hillary che è arrivato il momento di gettare la spugna ma lei rilancia: «Era Barack a pensare che in Indiana ci avrebbe messo ko e si sbagliava»..
(La Sampa.it)
