8 gennaio 2008. - Il governo statunitense è «genocida», Fidel Castro è «il leader mondiale con più stile», George W. Bush è «completamente pazzo». Sciorinando una serie di giudizi trancianti, il presidente venezuelano Hugo Chávez ha concesso un’intervista a Naomi Campbell; e ha offerto la sua personale visione del mondo. L’intervista apparirà sul prossimo numero della rivista britannica GQ (la prima firmata dalla top-model, a una serie di figure di spicco del panorama mondiale). «Ho semplicemente voluto intervistare l’uomo Chávez», spiega la regina delle passerelle nella sua nuova veste di giornalista, «non voglio giudicarlo nè valutarlo per le sue idee politiche».
Per Chávez, Condoleezza Rice «è la segretaria di Stato di un governo genocida» e non è male che Bush stia per lasciare la Casa Bianca: «Assistiamo alla caduta dell’Impero. Quando il mondo è intimorito, è a un passo prima della caduta. Come nel racconto, l’imperatore è nudo e gli abbiamo visto il c....». Il Venezuela è un Paese ricco di petrolio, il che spinge il presidente venezuelano a ricordare che l’oro nero verrà presto a mancare nella metà del pianeta: «Ma noi abbiamo petrolio ancora per cento anni....». Poi aggiunge: «Fidel Castro mi dice sempre di evitare di ricordarlo, perchè tutte le volte che lo faccio mi metto nel mirino di Bush».
Nell’intervista Chávez dipinge il suo Paese come un modello per il rispetto dei diritti umani. «Stiamo iniziando una rivoluzione pacifica. Non abbiamo prigionieri politici, non abbiamo ammazzato nessuno, abbiamo vietato di arrestare le persone per motivi politici. La presunzione di innocenza vale per tutti. E qui si rispettano i diritti umani,. Non credo che ci sia un Paese al mondo con maggiore libertà di espressione».
Infine, i temi più frivoli. È il ’lider maximò cubano il principe dell’eleganza: «la sua uniforme è impeccabile, gli stivali sempre lucidi, la barba elegante». L’erede al trono britannico non gli dispiace: «Ora ha Camilla, la sua nuova donna. Non è altrettanto bella (di Diana del Galles). Non è vero?». La modella gli chiede se si mostrerà mai a torso nudo, come Vladimir Putin. E Chávez non si tira indietro («Perchè no?») invitandola a palpare i muscoli. Quanto a se stesso, Chávez confessa che gli piace cantare: «Se non fossi presidente, sarei un cantante latino», assicura. «Con molto successo».
(La Stampa.it)
