Bush: "C'è disinformazione su Usa"
Capitale blindata per la visita del presidente Usa.

Domani l'udienza con Papa Ratzinger

12 giugno 2008. - Giornata romana fitta d’impegni per George W. Bush. Il presidente americano ha incontrato i borsisti del programma di studio internazionale Fulbright Best e ha denunciato la «disinformazione» e la «propaganda» che a suo dire distorcono l’immagine degli Usa. «In realtà siamo un Paese solidale, aperto e abbiamo a cuore i destini delle persone», ha affermato nel suo intervento all’American Academy.

Il colloquio con Napolitano

Il titolare della Casa Bianca ha poi raggiunto il Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il terzo fra i due statisti. Si è parlato della situazione economica internazionale e Napolitiano ha espresso a Bush la convinzione che nella nuova situazione seguita alle elezioni di aprile si rafforzerà la condivisione degli indirizzi di politica estera, favorito da un clima più costruttivo tra i partiti italiani.

In programma l'incontro con Berlusconi

Nel pomeriggio, ci saranno il colloquio e la cena con Silvio Berlusconi a Villa Madama, in cui si parlerà tra l’altro del programma nucleare iraniano (su cui Bush cerca di ottenere il via libera dagli alleati europei a nuove sanzioni) e la spinosa questione della partecipazione italiana al gruppo ristretto dei negoziatori, il 5+1. L’Italia, l’alleato europeo con il maggior volume commerciale con l’Iran, vuole entrare nel gruppo dei 6 Paesi che negoziano con Teheran (i 5 membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu -Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia- e la Germania). Gli Stati Uniti si sono sempre mostrati aperti all’inclusione dell’Italia, ma ieri la Casa Bianca ha fatto sapere che le ambizioni italiane non sono «realistiche». Oggi il governo tedesco ha ribadito di non aver cambiato la sua posizione sul tema, che punta a lasciare inalterata la formazione del gruppo di negoziatori. Ma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha detto di aver ricevuto da Condoleezza Rice, con cui ha avuto un colloquio a margine della conferenza sull’Afghanistan, la conferma del «pieno sostegno» degli Stati Uniti. Frattini ha annunciato anche che discuterà del tema della partecipazione italiana al negoziato sul nucleare iraniano con il collega tedesco Frank-Walter Steinmeier, in un incontro che avverrà martedì prossimo a Berlino.

 

(La Stampa.it)