13 marzo 2008. - Una ricerca europea sull’utilizzo dei telecomandi promossa da Philips - in occasione del 50simo anniversario della sua comparsa sul mercato - rivela come un oggetto innocuo come il telecomando può giocare un ruolo chiave nella vita domestica delle famiglie europee, causando battaglie di sessi, frustrazioni di ruolo e litigi.
La ricerca è stata condotta dalla società di ricerche di mercato Tns Nipo presso un panel di 1.981 intervistati in Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda e Svezia lo scorso ottobre. L’obiettivo della ricerca era di individuare atteggiamenti e differenze culturali sull’utilizzo dei telecomandi di dispositivi d’intrattenimento nelle case europee.
La domotica e la diffusione dei dispositivi multimediali nelle case moderne – e di conseguenza la moltiplicazione di telecomandi che ne regolano il funzionamento - sono all’origine di molte discussioni in famiglia: il 22% degli europei dichiara di litigare almeno 12 volte alla settimana con il partner a causa del governo di un telecomando.
In Italia nella maggioranza dei casi (74%) il telecomando non rappresenta un particolare argomento di discussione in famiglia, anche se sono le donne (34%) a lamentarsi più spesso di non esercitare potere sul telecomando rispetto agli uomini (18%). In generale, circa tre quarti (59%) degli italiani di entrambi i generi raggiunti dalla ricerca ritiene importante esercitare controllo sul telecomando.
“Esplorando l’atteggiamento degli europei verso il telecomando abbiamo rilevato alcuni interessanti trend culturali. Gli inglesi utilizzano i telecomandi con più frequenza mentre i francesi sono quelli che li usano come meno frequenza tra tutti gli europei. Gli spagnoli sono disposti a lottare per il potere sui dispositivi elettronici in casa, mentre i danesi sono molto più rilassati riguardo l’home entertainment. Ciò che unisce invece tutti gli europei è il desiderio che il telecomando diventi uno strumento intuitivo, facile da usare e che semplifichi il controllo dell’elettronica d’intrattenimento”. In Italia, nonostante che il 72% degli intervistati di entrambi i sessi sostenga la parità dei ruoli in famiglia, la ricerca rivela che sono gli uomini (35%) e i bambini (34%) a esercitare il controllo sul telecomando, mentre solo l’11% delle donne ne sostiene la prerogativa. Un dato che diverge dalla tendenza registrata nel Sud Europa, dove il telecomando è in realtà sotto il controllo della parte femminile delle famiglie: il 78% delle donne spagnole e il 66% delle francesi sostengono di essere in controllo.
Più ci si sposta a nord più si intuisce una relazione armonica nelle relazioni uomo e donna: mentre il 53% degli uomini olandesi e il 42% di quelli tedeschi sostengono la priorità di esercitare il controllo su questo mezzo, nei paesi nordici gli uomini si mantengono più rilassati riguardo al controllo dell’home entertainment, con soltanto un percentuale del 20% dei danesi e il 22% degli svedesi lo considerano un fattore importante.
Un terzo degli europei intervistati ha più di tre televisioni in casa. Il 57% delle famiglie italiane – secondo il campione intervistato - possiede quattro o più telecomandi collegati ai dispositivi d’intrattenimento, contro il 65% della media europea. Il numero sempre maggiore di telecomandi in realtà non è garanzia di maggiore controllo sui dispositivi elettronici, secondo quanto rivela la ricerca, dato che oltre il 51% degli europei scambierebbe volentieri tutti i suoi telecomandi per un unico telecomando.
In generale, la pratica dello zapping non rivela grandi differenze tra gli europei, soltanto una percentuale bassa di inglesi (21%) e tedeschi (20%) dichiara di non praticare zapping.
In tutti i paesi europei raggiunti dalla ricerca, almeno la metà degli intervistati dichiara di pulire il telecomando, anche se sono gli italiani (76%) e i danesi (74%) i più accorti nella pratica. L’88% degli italiani intervistati ha riscontrato qualche volta complessità nell’utilizzo di un telecomando (il 90% in Spagna, l’89% in Danimarca, l’86% in Svezia), mentre i tedeschi risultano più a loro agio con il mezzo (solo il 47% dà un riscontro negativo).
Con il moltiplicarsi dei dispositivi elettronici nelle case, l’esigenza di ridurre il numero dei telecomandi è particolarmente sentita. La maggior parte degli europei intervistati – il 65% degli italiani - ha dichiarato che, potendo scegliere, adotterebbe un solo telecomando universale multimediale al posto di tutti i telecomandi sparsi nelle loro case.
(La Stampa.it)
