Messico, il costo dell'insicurezza

7% del PIL.

29 settembre 2010.- La Confe-derazione delle Camere Industriali del Messico (Concamin) afferma che —in media— ogni abitante del Paese destina 770 dollari all'anno (9 mila 640 pesos) ad aspetti relativi all'insicurezza.

La cifra equivale al 7% del PIL.

Salomon Presburger, presidente dell'associazione, ha chiarito inoltre che il 2,1% di questa cifra viene utilizzato per trasferimenti tra vittime e criminali (riscatti, ecc.), 0,8% alla liquidazione di assicurazioni e il resto alla contrattazione di servizi di protezione pubblici e privati.

Queste informazioni sono state pubblicate dalla Concamin sulla base di dati dell'Istituto Messicano per la Competitività (IMCO).

Qualche settimana fa il Ministro delle Finanze Ernesto Cordero aveva dichiarato che l'impatto economico dei problemi di sicurezza nel Paese corrispondeva a solo 1,2% del Prodotto Interno Lordo.

Secondo stime del quotidiano El Universal, le risorse destinate alla lotta contro il traffico di droga e la criminalità organizzata rappresentano 154 miliardi di pesos annuali.

Il Centro per gli Studi Economici del Settore Privato (CEESP) considera che la determinazione dei costi economici dell'insicurezza può risultare difficile a causa dei molti elementi impossibili da quantificare. In questo contesto, alcune istituzioni messicane e internazionali sono arrivate ad avventurare cifre che superano il 15% del PIL.

 

(el universal / puntodincontro)

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