10 maggio 2010. - Ritornò a casa, si guardò allo specchio. Pensò che forse non era più il caso di vivere.

Pensò, vedendo quella brutta faccia fragmentata riflessa in uno specchio rotto, se aveva fatto bene. I pensieri si ritorcevano dentro la sua testa.

Vomitò. Si sentiva male non tanto per ciò che aveva fatto, bensì per quanto stava per succedere...lei sapeva. D'altronde l'avevano avvisata, ma lei non aveva fatto caso: " Che mai mi succederà? Una volta e basta. Magari esco dai problemi...anche se solo per un po'". Questo pensiero le rimbombava addosso senza tregua, senza pace, mentre ricordava quel lontano 4 luglio di tre anni fa!

Il suo volto era ormai sfigurato, la sua schiena scarna e piena di lividi. E quel maledetto specchio rifletteva implacabile... Una lacrima (la prima dopo tanto, tanto, forse troppo tempo) le scese sulla guancia e dolcemente si posò sull'angolo sinistro della sua bocca.

Ricordò quella volta che pianse per Giorgio, un ragazzo che non era poi così bello ma che aveva un non so che particolare che a lei piaceva tanto. Il sapore del salato le fece ritornare in mente il mare, gli scogli ed il sole che anni addietro l'avevano consolata quando se ne andò in vacanza dopo la rottura con quel Giorgio!

Vomitò ancora una volta, ma adesso era per la paura: si, la paura di non farcela, la paura che la fece persino orinarsi. Lei, però, non si mosse. Avrebbe voluto che in quell'istante arrivasse qualcuno a bussare alla porta della sua cameretta...avrebbe voluto che fosse sua madre. Si strinse con le sue stesse braccia perchè sentiva freddo; si accarezzò il collo cercando di leggere ancora una volta nel tatuaggio quella frase che rimase indelebile non solo nel suo corpo ormai fragile, ma nel suo stesso essere: ti amerò per sempre. Un amore mai corrisposto che le diede la chiave per aprire una porta che la portò in un luogo buio e senza uscita.

Finalmente si sentiva meglio. Tante volte aveva detto a sé stessa che non l'avrebbe più fatto. Questa volta, infatti, la sua decisione fu totale, completa, unica e insindacabile. Quel coraggio di non farlo più la portò vicino alla finestra, l'aprì e rimase dei minuti a respirare quella libertà che aveva perso. Ora sì... Si sentiva cambiata. Dopo tanto tempo era ritornata in lei.

Con un piccolo salto si buttò giù dal decimo piano della sua cameretta, proprio da quel luogo in cui le sue illusioni di vita erano cominciate... per poi finire in quello che fu solo un piacere momentaneo ed illusorio. Tra le grida dei passanti c'era anche Giorgio che aveva sempre vissuto di fronte a lei.  E sulla sua lapide scrissero: Qui giace Sandra che per un solo momento visse per poi morire per sempre.

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Ogni giorno per droga muoiono tante persone, vittime di un'illusione. Comprendere ed affrontare questo male è basico!

Al prossimo caffè cari lettori come sempre qui a "Il Salotto di Dante"....meditate, gente, meditate!

 

Ulisse

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Decessi correlati agli stupefacenti

Ogni anno nell'UE sono segnalati 7000 - 8000 decessi improvvisi droga-correlati, ma il numero reale è probabilmente superiore. Gli oppiacei sono presenti nella maggior parte dei decessi dovuti ad overdose, pur essendo frequente la presenza di altre sostanze.

La tendenza a livello UE è relativamente stabile, per quanto le tendenze nazionali siano abbastanza diversificate. Preoccupa il fatto, comunque, che alcuni paesi dell'UE segnalino recenti, nuovi aumenti dopo un periodo di stabilizzazione o di decremento.

La mortalità dei consumatori di oppiacei, in particolare di chi ne fa uso per via parenterale, è fino a 20 volte superiore rispetto alla popolazione generale della medesima età, a causa di overdose, malattie infettive, infortuni, suicidi ecc.

Fonte: http://ar2002.emcdda.europa.eu/it/page8-it.html

 

 
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Una storia come tante

Di Ulisse Utzeri.