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25 aprile 2014 - L’esposizione universale ha già iniziato a intrattenerci. Merito della “corsa al padiglione” che sta prendendo piede in queste ultime settimane, dopo l’apertura del cantiere sul sito espositivo e con i Paesi partecipanti ormai pronti a scendere in campo.

E l’attenzione, oggi, è tutta per il Messico, che ha annunciato i vincitori del concorso nazionale per la progettazione della sua struttura di rappresentanza.

L’onore di disegnare l’edificio che sorgerà sui 1900 metri quadri di terreno opzionati da questo Paese spetterà a Francisco López Guerra, Jorge Vallejo e Juan Guzzy —rispettivamente un architetto, uno chef e un biologo—, autori del concetto ispirato al “totomoxtle”, le bucce della pannocchia di mais, che si è aggiudicato il primo posto nella gara indetta da ProMéxico.

Il trio, lavorando sul tema della sostenibilità come richiesto dagli organizzatori, ha sbaragliato la concorrenza di altri 38 gruppi di progettisti e convinto la giuria tecnica, formata da numerose personalità di spicco del mondo della cultura messicana, tra cui Mauricio Rivero Borrell, ex presidente del Colegio de Arquitectos de México, José Luis Cortés Delgado, Direttore di Educazione Continua ed ex direttore della Facoltà di Architettura dell'Università Iberoamericana, Marcos Mazari Hiriart, Direttore della Facoltà di Architettura dell'UNAM e José Fernando Vigil Herrera, ex presidente della Fondazione Luis Barragán.

Al momento, però, non si sa molto della struttura in sé. Le uniche immagini disponibili sono quelle pubblicate dalla testata archdaily.mx, che è andata a fotografare direttamente i pannelli con cui la proposta è stata presentata in concorso. Da questi scatti scopriamo che la copertura del padiglione sarà una “pelle” di fibra naturale che lascerà intravedere l’interno. E che la struttura si illuminerà di notte, trasformandosi in una sorta di grande lampada da esterni. Ci sarà un flusso d’acqua dall’alto verso il basso, che consentirà di creare dei giardini. E i diversi livelli dell’edificio, che ospiterà un ristorante e un orto urbano, saranno collegati tra loro da rampe elicoidali. Questo, almeno, dicono le annotazioni presenti sui cartelli: in attesa di una comunicazione ufficiale, tocca accontentarsi.

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(expo2015contact.it / puntodincontro.mx / adattamento e traduzione in spagnolo di massimo barzizza)